Il nuovo Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello
Architettura
Scritto da bhangy   
Domenica 14 Febbraio 2010 12:45

auditorium-niemeyer-4

Finalmente realizzato l'Auditorium di Niemeyer a Ravello, uno dei più grandi architetti dello scorso secolo, famoso in tutto il mondo per le sue opere Brasiliane. L’idea di affidare la progettazione dell’auditorium al famoso progettista era venuta a Secondo Amalfitano, allora sindaco di Ravello,che ne discusse con il giornalista brasiliano Roberto D'Avila nei primi giorni del luglio 2000. Tornato in Brasile, il 7 luglio  d’Avila aveva portato la richiesta a Oscar Niemeyer, rivolgendogliela a nome di Domenico De Masi, legato a Niemeyer da profonda stima e amicizia. L’Architetto aveva accolto generosamente la richiesta di De Masi e lavorato al “concept” intensamente, per oltre settanta giorni, come dichiarò egli stesso in interviste ai media brasiliani e nella “spiegazione necessaria” da lui acclusa al “concept”.

 

Nel consegnare a De Masi i primi risultati del suo lavoro, Niemeyer aveva ribadito l’entusiasmo per questa sua opera e spiegato dettagliatamente le intenzioni ad essa sottese: creare un complesso architettonico non eccessivamente costoso, semplice e ardito al tempo stesso, capace di inserire nel paesaggio ravellese un segno inconfondibile ma non dissonante.
Niemeyer accompagnò i disegni e il plastico del progetto con la seguente "spiegazione necessaria":

"Iniziando i disegni del progetto, ho subito sentito che questa non era un'opera facile da progettare. Il terreno irregolare, stretto, con una inclinazione trasversale molto accentuata. Di qui l'iniziativa di far costruire un plastico, desideroso di definire in condizioni poco favorevoli - i piani forniti erano troppo piccoli - la conformazione naturale del terreno.
Non pensavo affatto a un'opera costosa che potesse implicare dei movimenti di terra non necessari e perciò ho assunto come punto di partenza la decisione di localizzare il parterre esattamente secondo l'inclinazione data.
E il progetto ha cominciato a sorgere. L'ingresso dell'auditorium, un grande salone aperto sul paesaggio, un muro curvo e basso che crea il palcoscenico, il parterre, il mezzanino e la cabina di proiezione. Un muro doppio servirà d'accesso, grazie a una scala proiettata in esso, ai servizi sanitari e, a un livello più basso, all'ambiente per le macchine dell'aria condizionata, che utilizzerà per l'inalazione gli spazi vuoti esistenti.
Con questa soluzione ho preservato il volume progettato, in modo da evitare divisioni alte che avrebbero potuto comprometterlo.
Sono ritornato al plastico e ho constatato che l'entrata dell'auditorium doveva essere più protetta, ampliando la sua copertura in forma spettacolare, il che ha conferito al progetto un aspetto nuovo, capace di creare la sorpresa desiderata.
In seguito, analizzando l'insieme, ho verificato che la posizione dell'edificio in rapporto alle strade circostanti non permettevano ai passanti di avere una veduta più completa della sua architettura. E, allora, ho disegnato la piazza, stretta, che, io credo, arricchita da questo panorama magnifico, potrebbe costituire, indipendentemente dall'auditorium, un luogo d'incontro di particolare interesse. Al di sotto di questo sarà costruito il parking con una capacità di 100 vetture - una relazione corretta, se si considera un auditorium di 500 posti.
E io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna - forse - della città di Ravello, una delle più belle d'Italia.



All’auditorium, si accede da una piazza oblunga che consente di godere, al tempo stesso, dello strepitoso panorama e dell’edificio. Nella sala, il posto per il pubblico sfrutta il declivio naturale del terreno; il posto per l’orchestra e il foyer sono arditamente aggettanti nel vuoto come il palco di villa Rufolo, ma senza sostegni. La perfezione è assicurata dall’edificio concavo come la perfetta cassa armonica di un mandolino e il paesaggio è godibile attraverso l’ampia vetrata di accesso e dall’oblò dietro l’orchestra. Il lato opposto all’ingresso, meno finestrato, protegge l’Auditorium dalle costruzioni confinanti e, visto dall’esterno, allude alle radici storiche del paese attraverso la silhouette che ricorda un elmo medievale.
 
L’ingresso dell’auditorium, un grande salone aperto sul paesaggio, un muro curvo e basso che crea il palcoscenico, il parterre, il mezzanino e la cabina di proiezione. Tutto qui.
L’entrata dell’auditorium protetta da una copertura in forma spettacolare, per conferire al progetto un aspetto nuovo, capace di creare la sorpresa desiderata. Per consentire ai passanti di avere una veduta più completa dell’auditorium, è stata disegnata una piazza, arricchita dal magnifico panorama, potrà costituire, indipendentemente dall’auditorium, un luogo d’incontro di particolare interesse.
L'edificio è stato suddiviso in tre blocchi, in funzione anche dei relativi giunti strutturali di dilatazione. Il primo blocco è l'Auditorium, il secondo è quello del parcheggio, mentre il terzo è quello denominato edificio di appoggio.
 La vetrata che chiude l'auditorium verso la piazza sarà doppia. Tra vetro e vetro è prevista una camera d'aria di circa 60 cm per abbattere il rumore esterno. Quando si progetta per la musica,  lavorare sull'acustica è di rigore, così per l'Auditorium è stata realizzata un'avanzata analisi acustica dell'ambiente nella quale si sono simulate con maggior dettaglio, sia le geometrie della sala, che i materiali di rivestimento interno. In particolare è stato prodotto un sistema mobile di pannelli riflettenti in metacrilato ondulato posizionati sulla copertura della platea e ai lati della stessa.
Per integrare le unità di fonoassorbimento, sono state progettate delle finestrature sulla parete lato sud che mettono in comunicazione la sala con un sistema fonoassorbente contenuto nell'intercapedine retrostante la parete a vista. L'intercapedine, profonda circa 15 cm, è riempita da una stratificazione di materiale in fibra di vetro che realizza un coefficiente di assorbimento prossimo all'unità a banda larga.
Una chiusura con densità superficiale di circa 30 kg/m2, in compensato stratificato o MDF ad alta densità(spessore circa 4,5 cm), scorre parallelamente alla parete chiudendo la finestratura, per escludere questi contributi di unità di fonoassorbimento in occasione dell'uso come sala da concerto. Quando la porta è chiusa è prevalente solo la diffusione. Quando è aperta esiste sia la diffusione sia l'incremento di assorbimento.
La Platea della sala è formata di 10 gradoni per un totale di 400 posti compresi i 4 posti per i disabili. Per i 396 posti che compongono la sala, le poltrone saranno realizzate su disegno dello stesso Niemeyer. Le poltrone “Ravello” sono state studiate per rendere minima, dal punto di vista di assorbimento delle onde sonore, la differenza tra situazioni di sala piena e sala vuota. Il fianco della poltrona ed il sedile, sono rivestiti in tessuto ignifugo. L'ultimo livello della platea, ospita anche gli spazi funzionali al controllo degli spettacoli: regia audio e video, cabine traduzioni, regia luci.
Lungo le gradinate estreme dell'area occupata dal pubblico, sono state collocate delle superfici riflettenti, le quali sono orientate in modo che il suono diretto, proveniente dal palcoscenico, sia indirizzato verso l'area centrale dell'Auditorium.
Sotto la platea gradonata si trovano i servizi principali per l'Auditorium: bar, guardaroba, servizi igienici. A questi spazi si accede lateralmente attraverso una scala posta a destra del palco e una rampa ad uso disabili posta a sinistra.

La sala è a scena aperta con la platea al centro, protetta da un muro mobile, (a dislocazione verticale) che delimita ed evidenzia architettonicamente la geometria a parabola del palco. Quest'ultimo aumenta l'idea di spazio continuo: infatti esso è concepito in modo tale da potere assumere diverse configurazioni altimetriche (piano o a differenti gradoni). Ma la più importante potenzialità che offre è quella di portarsi sempre, attraverso un sistema di movimentazione idraulico, alla stessa quota della piazza,ovvero dell'ingresso all''Auditorium, rendendo il foyer un unico grande spazio sfruttabile per grandi eventi come conventions, mostre e per grandi spettacoli di teatro o di balletto. Questa nuova concezione dello spazio del palco e del foyer attribuiscono all'Auditorium una potenzialità unica e una forza architettonica ineguagliabile.
Una breve descrizione della natura acustica della volta. Parti degli impianti tecnici sono collocate al di sotto del livello minimo delle travi curvilinee a sostegno della copertura dell'Auditorium.
Sulla superficie in cartongesso che guarda l'intercapedine, è collocato uno strato poroso di 30 mm (in fibra di vetro o roccia). Al di sotto del controsoffitto in cartongesso, è sospesa un'ulteriore controsoffittatura con una intercapedine di 20 cm. Questo è il trattamento principale della volta destinato al controllo del suono nella sala sottostante.
La grande piazza posta tra il volume dell'Auditorium e quello dell'edificio di appoggio,costituisce non solo il tessuto connettivo tra le varie funzioni, ma si connota come spazio dotato di propria qualità grazie alla sua conformazione di terrazza belvedere e di accesso privilegiato all'Auditorium. La Piazza è pavimentata con una pavimentazione in pietra di Trani levigata.
L'illuminazione della Piazza è affidata ai corpi illuminanti per esterni tipo area della Santa & Cole da un lato, mentre dall'altro, è il corrimano stesso della balaustra in acciaio a contenere tubi fluorescenti che garantiscono un'illuminazione omogenea dello spazio.

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