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La stella del rock statunitense Marilyn Manson si considera più un artista poliedrico che un cantante che invita allo scandalo. Ed in particolare la pittura è per lui qualcosa di totalmente diverso perché gli consente di «esprimere le sue opinioni sulla gente in un altro modo rispetto a quello che sente di poter fare con le proprie canzoni». A raccontarsi così è lo stesso Brian Hugh Warner, in arte M.Manson, che mostra così il suo volto più delicato nel corso della presentazione della mostra 'Genealogies of Pain' nella Kunsthalle di Vienna, aperta fino al 25 luglio, con una ventina di suoi quadri, oltre a quattro cortometraggi del regista statunitense David Lynch ('Blue Velvet'). «Non volevo che si potesse pensare che la pittura è un hobby per me. La pittura, infatti, per me è molto importante, anzi è persino piu importante di altre forme di espressione artistica », spiega Manson. Il musicista, che è apparso come sempre truccato di bianco e vestito di nero, si è mostrato però serio e cauto. Manson non ha mai frequentato una scuola d'arte, ma nel 1998, lavorando al suo album 'Mechanical Animals', ha cominciato a dipingere. L'artista è convinto che l'arte e la musica siano due ambiti completamente diversi.
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