BIOS costruisce per gli spazi del Palazzo Reale un percorso del tutto inusuale, che si snoda dal piano inferiore, in cui si è accolti dai video con i gli atti performativi dell'artista, fino alla sala centrale del piano superiore, dove una labirintica installazione composta da oltre 40 opere di grandi dimensioni avvolge il visitatore in spire materiche dalle forti cromie che prendono il sopravvento e conducono alla grande parete di fondo interamente coperta da un lavoro di notevoli dimensioni emozionali.
La straordinaria pratica artistica di BIOS, sempre in bilico tra pittura e installazione, trova nei pannelli termoacustici in polistirene estruso, realizzati dall’azienda URSA Italia SrL, il supporto fisico e concettuale per le sue opere, un modo per assemblare i materiali più disparati - pittura, oggetti di riciclo, plastiche, tessuti, cemento - in un lavoro artistico capace di vibrazioni visive ed emotive.
Dopo le prime due mostre di OTTO luogo dell’arte, Radura di Mauro Lovi e la collezione di Megalopoli di Agneta Holst, il 22 settembre 2011 verrà presentata la mostra Oh! Nirica: quando i sogni incontrano la materia, oggetti per dormire e per sognare, realizzati appositamente per la galleria da una quarantina di artisti di tutte le età provenienti da varie parti del globo, con in comune l'amore per l'Italia. Molti vi hanno studiato, soggiornato, ancora vi abitano. Altro comune denominatore è che sono artisti usi a lavorare manualmente con i materiali che sono stati utilizzati per la realizzazione degli oggetti qui presentati: i legni, i tessuti, il rame, l'ottone, il vetro, il marmo, la vetroresina, la plastica ecc.
Emanuele Rubiniha dedicato al mondo“La sfera” nuova opera in marmo Carrara Statuario cm. 25x25x25. Questo video è dedicato a nostra madre terra che ci ha dato la vita e a tutti i bambini del mondo affinchè possano continuare a sentire il profumo del mare a sognare guardando il cielo, e giocare correndo sui prati.
I dischi in vinile sono già considerati arte dagli audiofili, ora c'è chi li rende initulizzabili, modificandoli ecco che diventano delle vere e proprie sculture, trasformandosi così in arte visiva. Stiamo parlando di Angelo Bramanti e Giuseppe Siracusa, sotto lo stesso nome di L017. L'opera che vedete illustrata fa parte del progetto Vinyldecade e si chiama “Through The Barricades“, parafrasando la canzone degli Spandau Ballet.